Iridologia Naturopatia Arco Trento

III.

Naturopatia

Naturopatia ad Arco, Rovereto e Trento

E’ un insieme di metodi, di tecniche differenti non invasive basate sul principio base e sulla convinzione che la natura possieda le capacità di guarire sollecitando le forze vitali dell’organismo ed attuando per quanto possibile la prevenzione.

Non si intende solo sopprimere i sintomi della malattia ma stimolare l’organismo a guarire da sé, ripristinando le capacità vitali.

In questo insieme di opportunità di medicina naturale che pratico secondo le necessità ci sono: la Fitoterapia, la Gemmoterapia, il cibo naturale, i Fiori di Bach, la Riflessologia plantare, i Sali di Schüssler, la Pranoterapia e non solo.

Sono dunque metodi naturali applicati al settore del benessere, alla prevenzione delle malattie, allo stimolo delle capacità di auto-guarigione. Tutti i rimedi potranno essere scelti in modo personalizzato in base alle esigenze, grazie ad uno specifico test.

La Fitoterapia

dal greco phytón (pianta) e therapéia (cura)

La fitoterapia, dal greco phytón (pianta) e therapéia (cura) è, in senso generale, quella pratica che prevede l’utilizzo di piante o estratti di piante per la cura delle malattie o per il mantenimento del benessere psicofisico.

La Fitoterapia è dunque quella scienza medica che studia il corretto utilizzo delle piante medicinali e dei loro derivati, allo scopo di trattare o prevenire svariate malattie e condizioni di interesse prettamente medico (farmaci) o salutistico (integratori), compresi i disturbi dell’umore.

Si utilizzano piante medicinali, o loro parti (foglie, fiori, corteccia, radici, …), i loro elementi costitutivi (alcaloidi, oli eterici, …) i loro preparati (tisane, succhi, tinture, infusi, …). Sia per uso esterno come olii medicati, unguenti, bagni, lavaggi, impacchi, cataplasmi con tisane, estratti fluidi e decotti (di piante). Sia per uso interno: succhi, estratti fluidi, tinture, sciroppi, supposte, pillole, confetti, compresse, tisane”.

In tutto il mondo ci sono circa 50.000 piante singole che vengono usate a scopi terapeutici.

La fitoterapia è antica quanto l’umanità, poichè l’uomo si è sempre procurato droghe vegetali, raccogliendo dapprima erbe selvatiche e più tardi coltivandole. Le piante non solo hanno costituito, nel corso dei millenni, la prima fonte di principi medicamentosi per l’uomo, ma hanno fornito le basi per lo sviluppo scientifico della terapia farmacologica moderna. Recentemente l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha stimato che almeno l’80% della popolazione mondiale trova nelle piante la principale, se non esclusiva, fonte terapeutica.

L’idea che ad un dato sintomo corrisponda un farmaco semplice che, somministrato in adeguata posologia, vada ad agire su un singolo bersaglio alleviando o eliminando la patologia, appartiene ad una visione della terapia rigidamente allopatica (medicina classica cui siamo abituati, quella a base scientifica).

In fitoterapia invece c’è un effetto a rete dal momento che un singolo organo sofferente si riflette anche su altri apparati a diversi livelli di complessità fisiologica e psichica.

Tutti i rimedi potranno essere scelti in modo personalizzato in base alle esigenze, grazie ad uno specifico test.

La Gemmoterapia

gemme, germogli , getti, fiori, boccioli, sommità fiorite, ...

A differenza della fitoterapia dove i fitoestratti più conosciuti sono le T.M. (tinture madri), in gemmoterapia i fitoestratti sono indicati come M.G. (macerati glicerici o gemmo terapici).
Ciò perché i principi attivi propri della specie vengono estratti da tessuti vegetali freschi allo stato embrionale, come gemme, germogli , getti, fiori, boccioli, sommità fiorite, giovani rametti, giovani radici, semi, embrioni, linfa e perfino pianticelle intere.
Sostanze che sono presenti nelle piante solo in primavera, nel momento di “risveglio” con capacità riproduttive e potenziale energia vitale in grado di interagire con l’uomo e gli animali attraverso le proteine; sono ormoni della crescita come le auxine e le giberelline, enzimi, vitamine e proteine, acidi nucleici (DNA, RNA), aminoacidi, polipeptidi ecc..

Inizialmente erano usati come drenanti d’organo (azione depurativa e disintossicante), ora anche per i principi attivi specifici che favoriscono i meccanismi regolatori metabolici fra cellule e tessuti, fra albumine (il loro aumento corrisponde alla possibilità di risoluzione positiva della patologia) e globuline, per frenare l’invecchiamento, per stimolare le difese immunitarie e contro i processi infiammatori, svolgono attività stimolante sul sistema reticolo-endoteliale delle cellule.
Tutti i rimedi potranno essere scelti in modo personalizzato in base alle esigenze grazie ad uno specifico test.

L’alimentazione naturale funzionale

mangiare e curarsi

Sono convinto che è necessario mangiare e curarsi con un’ottica di autogestione alla salute, di volersi bene, di prevenzione all’insorgere delle patologie secondo uno stile, una filosofia che rimetta ordine al disordine quando c’è, e che introduca ad una maggior coscienza nei riguardi dell’intestino (come dice B.Jensen nel suo testo “Intestino libero”), intestino che è la madre di tutti gli altri organi.

Ciò in un’ottica di un giusto rapporto fra la terra e l’uomo, stimolando l’energia vitale di ogni organo e dell’insieme attraverso il potere terapeutico dell’alimento.

Importante nel percorso di autogestione alla salute è la scelta del cibo adatta alle proprie capacità digestive per un percorso graduale verso gradi di equilibrio gastrointestinale sempre più efficienti per il superamento dei disturbi e per un benessere psico-fisico generale.

Il cibo come farmaco insomma, tenendo in attenta considerazione l’equilibrio termico intestino-pelle, la flora intestinale, le combinazioni alimentari, l’unicità di ogni individuo, il suo stato di salute e di recupero ed altro ancora.

I consigli non sostituiranno ovviamente quanto prescritto dal medico dietologo o da biologo nutrizionista in ordine a diagnosi e terapie (soggetti preposti per legge a farle) ma saranno utili informazioni in un’ottica di autogestione alla salute.

I fiori di Bach

38 fiori per armonizzare gli squilibri

E’ un metodo di cura naturale elaborato negli anni trenta dal medico E. Bach, basato sul principio che la maggior parte delle malattie fisiche e psico-somatiche sono causate da squilibri cognitivo-emozionali caratterizzati dal pessimismo, perdita dell’autostima, ansia, depressione, ipersensibilità, paura, insicurezza, depressione, il lutto, l’abbandono, lo stress, l’arroganza, l’ira, l’odio, l’amore..ecc.).

Tali stati disarmonici possono essere corretti con l’impiego di essenze floreali, i cosiddetti 38 fiori di Bach, ognuno dei quali è in grado di armonizzare uno specifico squilibrio.

Si suppone infatti che i fiori funzionino a livello sottile, esprimendo una certa frequenza o vibrazione energetica che interagisce con quella emessa dallo stato emozionale, riequilibrandolo favorendo, di conseguenza, il miglioramento e talora la scomparsa dei relativi sintomi.

Il metodo è semplice, innocuo ed efficace, per affrontare situazioni di difficoltà, talvolta sottovalutate, alle volte difficili o traumatiche. E’privo di effetti collaterali e di tossicità e adatto a soggetti di ogni età. Tutti i rimedi sono essere scelti in modo personalizzato in base alle esigenze previo uno specifico colloquio e grazie ad uno specifico test.

Con questo metodo si possono risolvere anche le situazioni di difficoltà che vivono i nostri amici a quattro zampe ( cane, gatto, …).

È importante sottolineare che i fiori di Bach non possono mai sostituire terapie mediche di nessun tipo, possono essere sicuramente un valido supporto ma bisogna sempre attenersi alle terapie prescritte.

Riflessologia plantare

arte gentile e forma estremamente efficace di massaggio

La riflessologia plantare è un’arte gentile e una forma estremamente efficace di massaggio su aree e punti particolari del piede collegati -attraverso l’arco riflesso- a specifici organi che vengono stimolati a svolgere la loro naturale attività e corretto funzionamento.

E’ un metodo naturale che aiuta le persone a restare in buona salute; oltre agli organi anche la circolazione sanguigna, linfatica e bioenergetica ne vengono sollecitate e riportate alla normalità ed anche lo stato psichico, emozionale, nervoso ed immunitario ne rimangono avvantaggiati.

Pranoterapia

o riequilibrio energetico

La pranoterapia esiste da quando è nato l’uomo, anticamente l’imposizione delle mani (su questo si basa questa pratica) era un rituale religioso che trasferiva “l’energia”di una persona nel corpo del malato per raggiungere stati di guarigione, miglioramento e ben-essere.

Oggi si chiama anche pranopratica, biopranoterapia,trattamento energetico ecc. ma lo scopo è sempre lo stesso: stimolare l’energia corporea al fine di migliorare le situazioni di sofferenza per stare meglio. E’ utile per combattere il dolore, le affezioni croniche dell’apparato motorio, le malattie psicosomatiche e un gran numero di disturbi nervosi, infiammatori o di altro tipo ma non è certamente un rimedio per tutti i disturbi.

Il trattamento, non invasivo e privo di controindicazioni, si fonda sull’azione dell’energia naturale vitale (presente in ogni individuo) che l’operatore convoglia sulla parte sofferente attraverso la sua mano (induttanza energetica) senza toccare la persona o appena sfiorandola al fine di riequilibrare l’energia di quell’organo che la riceve (e del sistema complessivo interconnesso) rinforzando così le forze/energie di auto guarigione proprie di quell’organo e del corpo in generale.

Per esempio nelle malattie psicosomatiche: sappiamo che quando una forte emozione, o un conflitto personale, che è diverso per ogni persona, viene vissuta frequentemente, lo stesso messaggio viene inviato altrettanto frequentemente in uno stesso distretto corporeo; si creerà cosi uno squilibrio delle energie a livello dell’organo che lo riceve e ciò lo indebolirà. La combinazione tra questo squilibrio di energie e il relativo indebolimento potrebbe permettere alla malattia di installarsi e diventare reale poiché verrebbe a mancare la possibilità di resistere alle aggressioni dei fattori patogeni. Non è detto che insorga poiché entrano in gioco altri fattori importanti: la predisposizione genetica, il terreno, la costituzione, le abitudini quotidiane, l’alimentazione ecc. In ogni caso il ripristino dell’equilibrio energetico con la pranoterapia potrebbe contribuire a contrastare i processi di indebolimento nella fase di prevenzione o nei disturbi in atto.

Ci sono medici che la condividono, altri no, altri che la tollerano, altri la contrastano perchè non dimostrabile scientificamente … Non è certamente un ”atto medico” e l’interpretazione dello stato energetico del richiedente non costituisce diagnosi medica. E’un metodo alternativo che può affiancarsi senza conflitti alla medicina tradizionale (è praticato in molti ospedali americani ed è contemplato anche da leggi regionali come la Legge della regione Toscana/disciplina bionaturale…).

Il trattamento che viene fatto in ambulatorio o a domicilio, dura circa un’ora e può essere ripetuto per un numero di volte in funzione della tipologia del disturbo. In generale dalle 3 alle 5 volte ma a volte basta anche una seduta. Se non ci sono risultati significativi dopo la prima seduta la persona viene informata della probabilità o peggio della impossibilità di poter risolvere il disturbo.

Sali di Schüssler

12 elementi minerali per regolare lo svolgimento delle funzioni biologiche

I Sali Tissutali, ovvero 12 elementi minerali sempre fisiologicamente presenti nel sangue e nei tessuti dell’organismo (e nelle piante) sono un aiuto importante per il regolare svolgimento delle funzioni biologiche.

Vengono così chiamati perché l’azione principale viene effettuata sui tessuti che compongono il corpo umano. Essi furono scoperti dal medico e biochimico tedesco W. H. Schüssler, nella seconda metà dell’800.

Essi iniziarono ad essere impiegati, con indiscusso successo, per supportare biologicamente la vitalità e il benessere dell’organismo: l’armonia del metabolismo delle cellule era direttamente collegata alla disponibilità di questi elementi minerali.

Ogni disturbo o stato di malessere e’ spesso associato alla carenza relativa di uno o più’ sali che, combinati fra loro, integrano le mancanze contribuendo a eliminare la sintomatologia. Il deficit relativo, o una carenza relativa, si verifica non tanto per mancanza di approvvigionamento ma per scorretto utilizzo dei micronutrienti stessi.

I Sali di Schüssler possono, in questi casi, fungere da attivatori del corretto utilizzo (effetto catalitico), riequilibrare il rapporto acido-base e dunque risolvere situazioni quali disturbi gastrici, digestione, dolori muscolari, rinite, influenza, raffreddamento, catarri, dentizione e unghie fragili, caduta dei capelli, affaticamento, convalescenza, problemi della pelle, ecc.

Sono per tutti (bambini, neonati e lattanti, per donne in gravidanza e in allattamento).

La scelta dei Sali viene fatta in in modo personalizzato in base alle esigenze, grazie ad uno specifico colloquio e ad uno specifico test.

Un approccio olistico alla medicina.

IV.

Quando una persona può trovare beneficio da un naturopata?

corpo, mente, spirito ed emozioni

L’essere umano è un’unità inscindibile corpo, mente, spirito-emozioni. Il benessere è dato dall’armonia di questi elementi tra loro e con l’ambiente con cui la persona si relaziona.

Il naturopata cerca di individuare e consigliare la risoluzione delle cause del disturbo, meglio se con la prevenzione, in un’ottica di riequilibrio dell’intero sistema, in modo integrato, globale e duraturo. Senza fare diagnosi o proporre terapie mediche, che è competenza del medico, e senza interferire nel rapporto tra medico e paziente. Anzi, ricercandone la complementarietà con i propri consigli.

Quando verrete da me sarete coinvolti in un cambiamento e sarete voi a guidarlo, con i miei consigli ma senza delegare a chicchessia la capacità di guarirvi. Ricordatevi che il primo medico di voi stessi siete voi.

Vi aspetto nel mio studio.

IV.DOMANDE